In Italia esiste un Gruppo Italiano per la Paralisi Cerebrale Infantile che ha stilato un manifesto per la riabilitazione che punta su interventi integrati di rieducazione, educazione ed assistenza, ma non sulla ossigeno terapia, nuovo ritrovato della medicina d'Oltreoceano. Il manifesto spiega come la rieducazione abbia quale obiettivo lo sviluppo ed il miglioramento delle funzioni adattive. E spiega: "Essa rappresenta un processo discontinuo e limitato nel tempo che deve necessariamente concludersi quando, in relazione alle conoscenze più aggiornate sui processi biologici del recupero, per un tempo ragionevole non si verifichino cambiamenti significativi né nello sviluppo né nell'utilizzo delle funzioni adattive".
In quanto all'educazione "è competenza della famiglia, del personale sanitario e dei professionisti del settore ed ha per obiettivo sia la preparazione del bambino ad esercitare il proprio ruolo sociale (educare il disabile) sia la formazione della comunità, a cominciare dalla scuola, ad accoglierlo ed integrarlo (educare al disabile), per aumentarne le risorse ed accrescere l'efficacia del trattamento rieducativo". Infine, l'assistenza il cui obiettivo è "il benessere del bambino e della sua famiglia ed è competenza del personale sanitario e degli operatori del sociale. Essa deve accompagnare senza soluzioni di continuità il bambino e la sua famiglia sin dalla diagnosi di disabilità".
In pratica vengo considerato a tutti gli effetti un disabile e tale resterò per il resto della mia vita, tutt'al più compatito e compianto.
Negli Stati Uniti, precisamente in Florida esiste un centro, il "Therapies4kids" che sottopone i bambini cerebrolesi a ossigeno terapia iperbarica. Si tratta di una cura costosa, anche perché alle spese mediche si devono aggiungere i soldi necessari a vivere in America per tutto il tempo della terapia. Al "Therapies4kids"i ricercatori hanno compreso che le cellule di cervello che stanno dormendo hanno abbastanza ossigeno per vivere ma non hanno abbastanza ossigeno per funzionare al meglio e far funzionare gli arti. Hanno messo a punto una terapia che "bagna" con l'ossiegno le cellule di cervello, facendo in modo che possano partecipare nel processo di recupero degli arti. I benefici che si possono ottenere sono molteplici: un netto miglioramento dei movimenti attivi e passivi, un miglioramento della coordinazione, dell'equilibrio e della flessibilità dei muscoli, un miglioramento della postura eretta in qualsiasi posizione e qualche positiva conseguenza il graduale sostengo del peso corporeo; infine la promozione dell'apprendimento motorio e reintegrazione sensoriale. Il tutto promuovendo l'indipendenza e soprattutto il miglioramento dell'immagine fisica e della fiducia in se stessi.